Gran Premio d’Italia di F1 Monza 2014: servizio di elisoccorso affidato ad Air Medical e Aci Global

Elicotteri Gran Premio di MonzaE’ con grande entusiasmo e soddisfazione che il team Air Medical aggiunge un nuovo tassello alle attività svolte in ambito di trasporto aereo sanitario e soccorso.
Da quest’anno infatti Air Medical e Aci Global garantisconoil servizio di elisoccorso all’autodromo di Monza in occasione del consueto Gran Premio di F1. L’attività, iniziata già da oggi venerdì 5, proseguirà per tutto il weekend con l’impiego di uomini e mezzi inclusi due nuovissimi elicotteri AGUSTA WESTLAND 109SP FULL ICU per garantire l’assistenza in favore dei piloti del circuito.
Come sempre la direzione di Air Medical ringrazia gli equipaggi di volo e sanitari ed i tecnici che si sono impegnati in questi giorni per l’organizzazione del servizio, in un periodo già particolarmente impegnativo sul fronte della normale attività di volo sanitario.

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Tragedia sfiorata per l’aeroambulanza. Il racconto di chi, qualche anno fa, l’ha vissuta in prima persona

6U3+0UiJVRxGVq4X355dB7MV0DsZsqzFur7WsI=--Vi ricordate l’incidente avvenuto ad una aeroambulanza all’aeroporto di Forli qualche anno fa? Stava effettuando una delicata missione per “trasporto organi”, ma qualcosa è andato storto. Fortunatamente le conseguenze sono state minime per l’equipaggio, e da quell’incidente si è imparato molto sul problema della sicurezza. Oggi infatti, compagnie come Air Medical, garantiscono elevatissimi standard di sicurezza per il materiale e le persone imbarcate sui propri voli sanitari. (qui l’articolo di cronaca)

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La questione libica: intervista a Air Medical

Oggi la testata nazionale Today.it parla di noi.

Il nostro Operation Manager Francesco Reggiani ha rilasciato un’interessante intervista riguardante il ponte aereo con la Turchia eseguito in questi giorni dalla compagnia per evacuare i feriti dei conflitti libici cui gli ospedali locali non riescono a far fronte. Air Medicalha svolto tali operazioni con un aereo completamente dedicato all’emergenza in Libia, con la media di una o due missioni al giorno.

Si è trattato di un’operazione delicata, svolta in collaborazione con il governo e il Ministero della Salute libici e prettamente a favore della cittadinanza libica.

Per saperne di più Vi invitiamo a leggere l’intervista al link sottostante:

http://www.today.it/mondo/libia-air-medical-trasporto-feriti.html

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Continuano i voli sanitari per evacuare i feriti dalla Libia

UntitledSta proseguendo incessantemente l’azione Medevac di Air Medical, unico operatore italiano incaricato dal ministero della salute libico, per trasferire i feriti dei combattimenti verso altri stati del bacino del mediterraneo. In particolare, dopo l’evacuazione della settimana scorsa dalla città di Misurata, la compagnia è in questi giorni impegnata a trasferire 20 pazienti critici dalla città di Tripoli verso la capitale turca Istanbul. Si tratta di giovani tra i 18 e i 25 anni, tutti con ferite da arma da fuoco o traumi da esplosione.

IMG_5634La situazione sul posto è tutt’altro che tranquilla e in continua evoluzione. Già durante le fasi di avvicinamento alla capitale libica, si vedono chiaramente le colonne di fumo provcate dalle esplosioni e dai combattimenti. Le procedure di allontanamento e avvicinamento agli aeroporti libici vengono comunque impostati sul mare, evitando così il sorvolo prolungato delle aree urbane. Gli scontri sono anche testimoniati dai forti rumori di spari provenienti dalle aree vicine all’aeroporto. Gli approvvigionamenti, come anche le scorte di carburante stanno ormai terminando. Il poco carburante rimasto viene ad oggi riservato ai voli sanitari; resterebbe quindi garantita la fattibilità delle missioni in programma.

Medical reportI pazienti vengono consegnati alle equipe Air Medical in condizioni molto critiche. La scorsa notte abbiamo trovato ad attenderci tre ambulanze con quattro pazienti a bordo. Si è deciso quindi di scegliere due pazienti ritenuti più urgenti, rimandando gli altri a missioni successive.

Air Medical sta coordinando tutte le attività di volo e sanitarie dalla propria centrale operativa che per l’occasione è stata rinforzata. E’ presente un medico h/24 che opera il triage da remoto, due tecnici aeronautici per la preparazione e predisposizione dei piani di volo ed un supporto logistico per le operazioni ground.

Un ringraziamento particolare va a tutto il personale impegnato nei voli e nei turni di centrale che stanno dando il 100% per fronteggiare al meglio questa situazione di crisi.

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Missione di rimpatrio dal Kenya con aeroambulanza dedicata

Rimpatrio sanitario KenyaSi è da poco concluso il difficile rimpatrio sanitario di una paziente dal Kenya con volo medicalizzato su uno dei jet della flotta Air Medical.

La paziente, particolarmente critica, era intubata e ventilata meccanicamente con un Volume Corrente di 550 per 12 atti al minuto; una PEEP di 4 e una FiO2 del 60%. La pressione arteriosa era di 130/70 con una frequenza cardiaca di 70. La preoccupazione dell’equipaggio era rivolta soprattutto al comportamento delle varie apparecchiature elettromedicali, sottoposte ad uno stress particolarmente impegnativo. La durata del volo, le differenze di umidità e lo sbalzo termico tipici del clima equatoriale, avrebbero potuto mettere a dura prova i monitor, le pompe ad infusione e il respiratore a bordo del velivolo attrezzato come terapia intensiva.

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Offerta per gli operatori del soccorso; servizio aeroambulanza, scorta medica ed eliambulanza a tariffe scontate.

aeroambulanza low cost offerta EmergencyRoom

EmergencyRoom, il blog del soccorso.

Si chiama EmergencyRoom – Il blog italiano dell’emergenza sanitaria; è un sito internet dedicato all’emergenza sanitaria ed è rivolto a tutte le persone che a vario titolo si occupano di emergenza e soccorso. Tra i suoi 1000 utenti giornalieri, si trovano infatti soccorritori, infermieri e medici, ma anche istituzioni, associazioni, enti ed ospedali. Chiunque sia interessato per lavoro o per passione al mondo del soccorso, trova in questo blog una fonte inesauribile di informazioni, news e approfondimenti.

Offerta ai lettori di EmergencyRoom: voli sanitari su jet dedicati, scorte mediche su voli di linea, trasporto pazienti in eliambulanza a tariffe low cost.

Air Medical ha recentemente stretto un accordo con lo staff di EmergencyRoom, offrendo i propri servizi a tariffe scontate del 10%. Visitando questa pagina infatti, i lettori del blog possono ottenere un coupon promozionale da presentare al momento della richiesta di preventivo ad Air Medical. La compagnia, come di consueto, verificherà la fattibilità del trasporto e fornirà gratuitamente il preventivo, applicando appunto uno sconto del 10%.

Questa iniziativa sottolinea la costante apertura di Air Medical al mondo scientifico, del soccorso e della comunicazione. Dimostra inoltre come non sempre la sicurezza e la professionalità, siano sinonimo di prezzi elevati.

Vai al sito EmergencyRoom.it

Scopri i dettagli dell’offerta

 

 

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Un volo sanitario di Air Medical sull’edizione di giugno di N&A – il mensile del soccorso

Air Medical su N&AAir Medical è da sempre sensibile alle tematiche della ricerca e sviluppo nel campo del trasporto sanitario, del Medevac e della gestione dei pazienti critici. Le porte della compagnia sono infatti sempre aperte alle società scientifiche, alle testate giornalistiche e ai siti web di settore, garantendo così una più capillare diffusione della cultura della sicurezza che contraddistingue le missioni di Air Medical.

Vi abbiamo recentemente presentato il Case Report dal titolo “Aspetti clinici e logistici del trasporto aereo di un paziente pediatrico con grave insufficienza respiratoria”. Oggi, con piacere, vi segnaliamo la pubblicazione dello stesso case Report nell’edizione di giugno della rivista scientifica “N&A – il mensile del soccorso”, la più autorevole rivista in carta stampata, nel panorama del soccorso italiano.

Ringraziamo la redazione di N&A e invitiamo tutti a leggere, oltre al nostro Case Report, tutti gli altri interessanti articoli dell’edizione di giugno.

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In fin di vita per l’influenza H1N1, medico albanese salvato a Bergamo

in-fin-di-vita-per-linfluenza-h1n1-medico-albanese-salvato-a-bergamo_146620e0-f577-11e3-a4db-73bc65e32e7e_cougar_imageVi segnaliamo di seguito un articolo apparso oggi sulla rivista online L’Eco di Bergamo riguardante un paziente albanese che ha usufruito di recente dei nostri servizi per il trasporto aereo sanitario dall’ospedale di Tirana in cui era ricoverato all’ospedale di Bergamo da cui presto verrà dimesso.

 

Febbre alta, respiro pesante: è cominciata così la drammatica avventura di Skerdi Prifti, 52 anni, medico albanese di Tirana: le sue condizioni si sono aggravate al punto da dover essere intubato, sedato, fino a risvegliarsi, attaccato a una macchina che doveva aiutare i suoi polmoni a riprendersi, in un altro Paese, in un altro ospedale, lontano da casa sua. A Bergamo.

«Io non ricordo nulla né del viaggio, né di quello che mi è successo, non ricordo neppure quando e come sono arrivato a Bergamo. Niente. So solo che ho cominciato a capire cosa mi stava accadendo quando ormai, per i miei colleghi che mi stavano curando, avevo evitato la morte. In Albania, a casa mia, purtroppo non avrei avuto scampo: lì, l’Ecmo (la macchina cuore/polmone che permette di mettere a riposo i polmoni in caso di insufficienza respiratoria ndr) non c’è, e non c’è équipe medica e infermieristica in grado di farla funzionare».
Skerdi ora è guarito, e alla fine di questa settimana potrà tornare a casa sua, a Tirana, dove, da ordinario di gastroenterologia all’ospedale universitario «Madre Teresa», spera «di poter al più presto tornare operativo: i colleghi di Bergamo mi hanno assicurato che tra pochi mesi sarò perfettamente in grado di tornare a fare le gastroscopie. Io non so che dire, mi sento davvero un miracolato».

 

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/in-fin-di-vita-per-linfluenza-h1n1-medico-albanese-salvato-a-bergamo_1063426_11/

FONTE: L’Eco di Bergamo.it, 17 giugno 2014

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Aspetti clinici e logistici del trasporto aereo di un paziente pediatrico con grave insufficienza respiratoria (Case Report)

fotoSINTESI ANAMNESTICA

Dal report Medico fornito dal reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Pediatrico del Centro Universitario di Tirana “Nene Teresa”:

H. B. è una bambina albanese, nata a termine da parto eutocico presso l’Ospedale di Ginecologia ed Ostetricia “Mbreteresha Geraldine” di Tirana il 31 marzo 2014. Il peso alla nascita è di 4100 grammi. Viene posta diagnosi prenatale di polihydramnios. L’indice di APGAR alla nascita era 8 e la bambina presenta un grave distress respiratorio, che ha reso necessaria l’intubazione a circa 40 minuti dalla nascita e successiva ventilazione controllata in modalità pressometrica. La radiografia del torace mostra un versamento pleurico bilaterale, maggiore a sinistra. Vengono eseguite 2 toracentesi rispettivamente in data 04.04.2014 con aspirazione di 70 ml di liquido a sinistra e successivamente in data 11.04.2014 a destra  con aspirazione di 140 ml. L’esame istologico del liquido pleurico mostrava una predominanza linfocitaria ed una negatività colturale.

Durante il ricovero presso la  Rianimazione del Reparto di  Neonatologia (17 giorni), la bambina e’ stata sottoposta a terapia antibiotica con  ampicillina e cefotaxime per  2 settimane, e successivamente con ceftazidina e gentamicina per 3 giorni.  Viene inoltre trasfuso plasma, sangue e somministrata terapia infusionale elettrolitica e nutrizione parenterale. L’emocromo è risultato nei limiti della norma (RBC – 4.390.000, HGB – 14 gr/dl, WBC – 8000/mm3, PLT – 150.000/mm3) come anche la Proteina C Reattiva.

Il 16.04.2014 la bambina veniva trasferita presso il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Pediatrico del Centro Universitario di Tirana “Nene Teresa”. Durante il ricovero la paziente ha mantenuto la ventilazione controllata per difficoltà allo svezzamento ventilatorio.  E’ stato altresì posizionato un drenaggio toracico a destra da cui sono stati aspirati 150 cc di liquido siero-emorragico. La TC eseguita dopo il posizionamento del drenaggio mostrava il consolidamento del lobo superiore e presenza di broncogramma aereo. Nel polmone sinistro si evidenziava il consolidamento esteso dei lobi superiore ed inferiore ma assenza di versamento pleurico. Il cuore ha dimensioni  normali. All’Eco cardiaca il Foramen Ovale risultava aperto. La paziente veniva dimessa il giorno 25/04/2014, con diagnosi di Chilotorace bilaterale su richiesta dei genitori.

 

ATTIVAZIONE DI AIR MEDICAL E PIANIFICAZIONE DELLA MISSIONE

La richiesta di aiuto arriva direttamente dai genitori della bambina, che contattano la centrale operativa di Air Medical (società italiana leader nel trasporto aereo sanitario) chiedendo il trasferimento con la massima urgenza verso il policlinico di Bari in Italia. Nei giorni successivi, gli aerei e le equipe sanitarie non sono disponibili a causa della sovrapposizione di diverse missioni. In particolare il giorno seguente, sono previsti il trasferimento di un paziente infartuato dalla Libia alla Tunisia e successivamente il rimpatrio di una turista italiana dal Marocco. Per non posticipare un trasporto così importante e delicato, si decide di accettare la missione, decollare in mattinata, trasferire la bambina al Policlinico di Bari e solo successivamente proseguire per la Libia.

Il trasporto aereo sanitario è un’attività particolarmente delicata da un punto di vista sia clinico che organizzativo. Tuttavia,  nonostante gli spazi ridotti,  anche sull’aereo si possono affrontare situazioni di emergenza analogamente a quanto si potrebbe fare nella red room di una rianimazione  tenendo conto però che sono necessari un’alta competenza professionale, preparazione, il giusto coinvolgimento emotivo e non ultimo affiatamento tra tutti i componenti dell’equipe.

La dotazione tecnologica di bordo ed il supporto continuo dell’Operation Manager di Milano hanno contribuito alla buona riuscita della missione.

 

LE DOTAZIONI SANITARIE E LA CONDOTTA DEL VOLO

Tutti gli aerei utilizzati da Air Medical per i trasporti sanitari “protetti” sono dotati delle più moderne attrezzature elettromedicali e presidi sanitari necessari per l’assistenza a pazienti critici. In pratica tutto ciò che si può trovare in una unità-paziente di terapia intensiva.

Nel caso specifico, trattandosi del trasporto di una bambina estremamente critica di soli 15 giorni, ci si è dotati di tutto l’occorrente specifico per pazienti di quelle dimensioni. La stessa barella, che normalmente viene utilizzata per pazienti adulti, viene per l’occasione completata con l’aggiunta di una speciale culla di trasporto chiamata Infant Transport Unit (da qui in poi denominata ITU). L’ITU utilizzata, è uno speciale contenitore rettangolare prevalentemente costruito in Cordura©, con tre dei sei lati fatti in materiale trasparente per permettere al personale sanitario il continuo contatto visivo con il bambino. Le dimensioni sono 90x38x34,5 cm ed è dotato di maniglie per gli spostamenti e appositi fori per il passaggio dei tubi e dei cavi di monitoraggio. E’ inoltre possibile scaldare l’ambiente interno e quindi il bambino, grazie all’utilizzo di speciali cuscinetti termici, che una volta liberati dalla loro confezione, sviluppano una reazione chimico-fisica capace di diffondere calore in modo uniforme e costante nel tempo. Normalmente questi cuscinetti vengono posti al di sotto del materassino su cui poi viene appoggiato il paziente.

Visto il labile compenso emodinamico nonché respiratorio, che si evince dalla documentazione e dalle informazioni giunte dall’Albania, si decide inoltre di adottare una particolare condotta di volo, chiamata Sea Level; condotta intrapresa per ridurre al massimo le possibili complicanze respiratorie o danni toracici alla bambina.

 

SEA LEVEL

Con il termine Sea Level si intende un tipo di volo in cui la pressione all’interno della cabina viene mantenuta costantemente a valori paragonabili a quelli misurabili al livello del mare. Alcuni aerei di piccole dimensioni, che di solito volano a quote inferiori ai 3000 metri, non sono dotati di pressurizzazione e non è quindi possibile modificare la pressione al loro interno durante le fasi di volo. Al contrario, nei moderni aerei a reazione, la pressione in cabina viene regolata attraverso un’apposito dispositivo di pressurizzazione. All’interno di questi velivoli la pressione durante il volo è equivalente a quella atmosferica compresa tra i 1525 e i 2440 metri, indipendentemente dall’altitudine in cui si sta volando. A tali livelli pressori, l’aria libera nelle cavità corporee si espande comunque di circa il 25% e ciò può aggravare alcune condizioni mediche. In particolare questo fenomeno può influenzare molto negativamente patologie come il pneumotorace; risulta quindi particolarmente rischioso per pazienti traumatizzati, ma anche pazienti con patologie toraciche predisposti a sviluppare pneumotoraci spontanei.

La paziente protagonista del trasporto, essendole stato da poco rimosso un drenaggio toracico, rientra a pieno titolo nella categoria di pazienti che necessitano di un trasporto aereo SEA LEVEL.

 

MEDICAL REPORT E DIARIO DI VIAGGIO

ORE 10:00 UTC. L’equipe Air Medical, composta dai due piloti, medico anestesista e infermiere specializzato in emergenza, si riuniscono per un breefing prevolo presso la base operativa di Air Medical nell’aeroporto di Milano Linate.

Una volta analizzato il piano di volo e concordato il trasferimento in SEA LEVEL, i piloti si occupano dei controlli di routine e della clearance per i vari atterraggi e sorvoli.

L’equipe sanitaria invece, dopo aver attentamente analizzato il medical report contenente tutte le informazioni cliniche riguardanti la bambina, si occupano della verifica del materiale sanitario, con particolare attenzione a tutti i dispositivi pediatrici imbarcati.

ORE 12:15 UTC. Nonostante l’intenso traffico in arrivo e in partenza, la torre di controllo autorizza il decollo come da piano di volo. Il Cessna Citation V C560 raggiunge rapidamente e mantiene la quota di 38000 piedi. I serbatoi del carburante sono pieni e permetteranno al velivolo di compiere tranquillamente l’intera missione senza bisogno di ulteriori scali tecnici. Le condizioni meteo sono ottime e non si incontra alcuna turbolenza.

ORE 14:00 UTC. Dopo un’ora e tre quarti di volo si atterra all’aeroporto internazionale di Tirana in Albania. Raggiunto il parcheggio assegnato dalla torre di controllo per l’aereomobile, si spengono i motori e si rimane in attesa. Contattata telefonicamente la centrale operativa di Air Medical, l’Operation Manager ci comunica lo stimato di arrivo dell’ambulanza con a bordo la bambina, quantificato in 15 minuti circa. Si ha giusto il tempo di predisporre la barella a terra con l’ITU, il monitor cardiaco-multiparametrico e il ventilatore polmonare, tutto vicino al velivolo.

Dopo un breve breefing medico-infermiere, e un’ultimo aggiornamento delle notizie sanitarie fornite telefonicamente dall’Operation Manager da Milano (costantemente in contatto con i colleghi Albanesi) decidiamo di preimpostare il respiratore prevedendo quello che sarebbe stato l’approcio ventilatorio da adottare.

ORE 14:30 UTC. Arriva l’ambulanza in aeroporto, supera i controlli al varco doganale e parcheggia nelle immediate vicinanze dell’aereo. Saliamo rapidamente a bordo e facciamo la nostra prima valutazione. Le condizioni della paziente risultano peggiori rispetto a quanto indicato nel report medico, verosimilmente per lo stress subito dalla piccola paziente durante il trasferimento in ambulanza dall’Ospedale verso l’Aeroporto. Va ricordato che la letteratura in merito evidenzia come il trasporto secondario sia spesso fonte di complicanze dovute principalmente alle variazioni emodinamiche legate all’accelerazione e decelerazione del mezzo di trasporto via terra.

La bambina ha le vie aeree protette con tubo endotracheale non cuffiato.

La frequenza respiratoria è 45 atti/min e la saturazione è 88%. La cute è estremamente marezzata su tutto il tronco e gli arti inferiori.

Il monitor multiparametrico tenta più volte la misurazione della pressione arteriosa, che in ultimo risulta essere 60/35 con una frequenza cardiaca di 180 battiti/min. L’unico accesso vascolare, fortunatamente funzionante, è un catetere venoso centrale posizionato nella vena femorale sinistra. Nessuna infusione in corso.

Per quanto riguarda lo stato neurologico, pur non essendo curarizzata e sotto l’effetto di una minima dose di Fentanest©, risulta poco reattiva.

Prendiamo consegna dal medico e dall’infermiera che accompagnano la piccola in aeroporto e decidiamo, viste le ridotte dimensioni della paziente, di fare lo “scambio barella” all’interno dell’ambulanza stessa. Dopo aver disconnesso il ventilatore posizioniamo velocemente la bambina all’interno dell’ITU, colleghiamo il nostro ventilatore, il monitor e iniziamo l’infusione di fisiologica per mantenere pervio il CVC. Carichiamo la barella con sopra l’ITU a bordo dell’aereo, facciamo accomodare entrambi i genitori nei rispettivi sedili e siamo pronti per partire.

 

IMG_4774ORE 15:15 UTC. Riceviamo la clearance per il decollo e iniziamo il volo mantenendoci a bassa quota e alla pressione interna prossima a quella del mare (Sea Level).

Dopo un’iniziale peggioramento del quadro clinico, a nostro avviso causato dallo stress del trasporto in ambulanza e ai vari spostamenti, la paziente comincia lentamente ad adattarsi al ventilatore. Inoltre, dopo un’iniziale bolo di cristalloidi (10 ml di soluzione salina) la marezzatura sembra regredire, donando alla piccola un più tranquillizzante colorito roseo. I parametri misurati in crociera sono: FR 40 SPO2 100% FC 180 PA 85/50. Si mantiene, durante il volo un’infusione continua di 4 ml/Kg/ora.

A pochi minuti dall’arrivo, dopo un lieve calo della saturazione d’ossigeno e una rivalutazione dei campi polmonari, decidiamo di broncoaspirarla attraverso il tubo endotracheale. Unica manovra invasiva resasi necessaria durante il trasporto.

ORE 15:50 UTC. Dopo 35 minuti dal decollo, atterriamo all’aeroporto di Bari dove troviamo l’ambulanza ad attenderci. La situazione nel frattempo si è definitivamente stabilizzata. Con maggior serenità posizioniamo l’ITU sulla barella dell’ambulanza, e dopo aver tranquillizzato i genitori, lasciamo l’aeroporto alla volta del Policlinico di Bari.

ORE 16:20 UTC. La bambina giunge nelle mani dei colleghi della “Terapia intensiva neonatale”, i quali decidono per una nuova broncoaspirazione e procedono con le indagini diagnostiche di routine.

 

LA VENTILAZIONE DURANTE IL TRASPORTO

Durante tutte le fasi del trasporto si è adottata la seguente modalità di ventilazione: ASV (Adaptive Support Ventilation). Con questa modalità, il ventilatore, attraverso l’equazione di OTIS, calcola un pattern respiratorio ottimale che comporti il minimo lavoro respiratorio per il paziente

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IX Congresso Nazionale SMIPG di Pisa… C’eravamo anche noi!

Nei giorni 14, 15 e 16 novembre si è tenuto a Pisa il IX Congresso Nazionale organizzato dalla Società Medica Interdisciplinare Promed Galileo. Nelle varie sale dell’Hotel presso cui è stato organizzato l’evento hanno preso parte almeno cinquecento medici, specialisti, medici del lavoro, farmacisti e informatori farmaceutici del territorio toscano.

Il tema del congresso è stata la personalizzazione della cura del paziente: un argomento dalle radici antiche che però rappresenta il faro per affrontare le sfide etiche, scientifiche ed assistenziali della modernità.
Ampio il programma: si sono affrontati vari argomenti di carattere medico, suddivisi in più sale, con lo scopo di stimolare un ampio dibattito in seno alla comunità scientifica nazionale.
Il Congresso ha ottenuto gli alti patrocini di prestigiose Istituzioni Medico Scientifiche, Istituti di ricerca e cura.

Air Medical è stata presente al Congresso allestendo uno stand che ha attirato l’attenzione di molti addetti ai lavori. E’ stato riprodotto uno dei posti letto di rianimazione presente a bordo dei nostri aeroveivoli e sono stati esposti tutti gli elettromedicali che normalmente vengono utilizzati a bordo.
Tra gli elettromedicali esposti, la termoculla da rianimazione della Burke&Burke ha richiamato l’attenzione e suscitato un profondo interesse nei partecipanti al convegno che hanno voluto maggiori informazioni sul funzionamento e le possibilità di utilizzo.
Abbiamo pensato che in una società così improntata sugli input comunicativi e visivi, sicuramente il fattore sul quale puntare fosse senza ombra di dubbio l’originalità.

La nostra realtà di nicchia ha colpito positivamente i congressisti, i quali hanno potuto apprezzare i nostri servizi in un percorso di cure personalizzate.

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