Il volo sanitario. Il punto di vista dell’infermiere.

Il ruolo dell’infermiere nel trasporto protetto si espleta principalmente su tre livelli:

Pre dispatch, trasporto e post dispatch.

Nel pre dispatch l’infermiere controlla le dotazioni sanitarie di bordo utilizzando le check list, e partecipa al briefing congiunto tra i piloti, personale medico e l’operativo volo.

Ogni componente descrive la missione dal suo punto di vista, i piloti descrivono il volo, la durata, le soste, gli aspetti inerenti il meteo. La componente sanitaria descrive invece la tipologia del paziente e i potenziali problemi che si possono presentare durante il volo, ed infine l’operativo volo illustra la missione in generale, il timing gli ospedali di partenza e arrivo, i contatti necessari, le autorizzazioni e i problemi logistici.

Durante il volo l’infermiere si occupa della procedura di imbarco del paziente in collaborazione con il medico, effettua il monitoraggio dei parametri vitali, somministra la terapia prescritta, ed infine effettua gli eventuali esami diagnostici come l’emogasanalisi, gli esami ematochimici e strumentali necessari.

Unitamente al Medico si occupa poi dell’accompagnamento del paziente all’ospedale ricevente lasciando le consegne all’equipe che lo prende in carico. Operando in ambito internazione, questo è sempre un momento di confronto molto importante con i colleghi dei vari paesi e nazionalità.

Al rientro in base tutta l’equipe si ferma in centrale operativa per il de briefing nel corso della quale riviene analizzata la missione e discusso sulle eventuali criticità riscontrate.

Ogni missione è sempre diversa dalle altre. Nella stessa giornata si passa dal trasporto di un grave cardiopatico in ECMO a quello di un bambino di 23 giorni operato per una malformazione cardiaca. La flessibilità è fondamentale come altrettanto fondamentali sono i controlli sul materiale e dotazioni di bordo prima della partenza.

Spesso si prelevano i pazienti in zone remote o disagiate (infermerie remote in Africa, campi petroliferi ecc) dove il livello di assistenza sanitario non è equiparabile a quello di una struttura sanitaria occidentale. In questi casi si effettuano in loco le procedure di stabilizzazione clinica e si somministrano le prime cure. Si può procedere all’intubazione tracheale, al drenaggio di un pnx, all’esecuzione di un eco cardio prima di stabilire la reale fattibilità del trasporto.

E’ sempre una sfida.

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Il volo sanitario. Il punto di vista dell’infermiere. ultima modifica: 2013-03-25T18:20:58+00:00 da Mariano Fichera

Un pensiero su “Il volo sanitario. Il punto di vista dell’infermiere.

  1. Salve sono una studentessa in infermieristica prossima alla laurea. Ho deciso di fare la mia tesi di laurea con argomento : “il volo sanitario”, mettendo appunto in evidenza il ruolo dell’infermiere in questo ambito.
    Ho guardato molto il vostro sito e l’iniziativa.
    Volevo sapere se fosse possibile avere qualche testimonianza infermieristica, o del materiale da poter utilizzare nelle mia tesi. Ho allegato la mia email. Spero molto in un piccolo aiuto. Grazie mille.

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